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Travo, 12 luglio 2015

Dal mississippi al Po 2015
XI Edizione

FESTIVAL INTERNAZIONALE - TRAVO (PC)
 Domenica 12 luglio 2015
Parvo Archeologico - Villaggio Neolitico

Domenica 12 luglio, ore 18:30
Aperitivo Letterario
"Scandinavia tra Europa e Usa"

HÅKAN OLSSON
– Produttore discografico svedese
KJELL OLA DAHL – Noirista norvegese (Marsilio)
MORTEN BRASK – Noirista danese (Iperborea)

Domenica 12 luglio, ore 20:30
Incontro Letterario Internazionale
"Il soffio del mistero"
JOHN HARVEY
– Maestro del noir britannico, poeta e romanziere (Giano, Mattioli 1885, Foschi Editore)

Domenica 12 luglio, ore 22:00
Parco Archologico - Villaggio Neolitico di Travo - Travo (PC)
Live Music - Palco Internazionale

 

Live "PLAYING FOR CHANGE" (USA)

Bono Vox e Keith Richards tra i promotori del progetto musicale Playing for Change, super concerto domenica sera a Travo per Dal Mississipi a Po, con incontri letterari scandinavi e britannici

La seconda giornata di Dal Mississipi al Po in Valtrebbia, presso il Parco Archologico – Villaggio Neolitico di Travo (PC) si aprirà con un incontro di respiro internazionale con tre personaggi provenienti dal Nord, dalla penisola scandinava e dell'Olanda, paesi  geograficamente piuttosto vicini al nostro, ma per molti aspetti lontani anni luce.

“Scandinavia: tra Europa e USA”, questo il titolo dell'incontro delle 18:30 condotto da Andrea B. Ferrari, scrittore, traduttore letterario dal norvegese e grande esperto di cultura nordica, ospiterà tre personaggi del mondo letterario e musicale: Håkan Olsson, uno dei veterani dell'industria discografia svedese, dal 2004 è alla guida di rootsy.nu, un'etichetta discografica/agenzia di concerti/web magazine che si occupa di musica delle radici americane e gli scrittori Kjell Ola Dahl e Morten Brask.
Autore di una quindicina di romanzi, Dahl è uno scrittore norvegese, specializzato in crime stories che hanno alla base un forte interesse per l'indagine psicologica ed i meandri della mente criminale e non. Suoi personaggi vincenti sono il detective Frank Frølich e l'ispettore  Gunnarstranda della polizia di Oslo. In Italia sono stati pubblicati alcuni dei romanzi con protagonisti i due poliziotti: “Un Piccolo Anello d'Oro”, “Il Quarto Complice”, “Il Corpo di Ghiaccio”, “L'Uomo in Vetrina” e “False Apparenze” (Marsilio Editore). Quanto al danese Morten Brask, nato e cresciuto a Copenhagen, scrive su importanti quotidiani e riviste fin da quando aveva appena quindici anni. Si occupa, tra le altre cose, di cinema ed è un assiduo viaggiatore ed autore di reportage di viaggio, tra cui il bellissimo Journey in the rainy season, scritto in Indonesia. Nel 2011 è uscito il suo “La vita perfetta di William Sidis”, edito in Italia da Iperborea, basato sulla vita di una delle menti più splendenti di  sempre, il “Genio Ribelle” raccontato al cinema da Gus Van Sant.

Il protagonista dell'incontro letterario serale è invece un autore britannico, uno degli scrittori inglesi più prolifici degli ultimi decenni: John Harvey. Il cuore diviso tra Londra, dov'è nato e vive ora e Nottingham, dove ha studiato ed ambientato un gran numero dei suoi romanzi, Harvey ha accumulato negli anni innumerevoli riconoscimenti nell'arco della sua carriera per l'innegabile contributo al romanzo giallo-poliziesco, tra cui il prestigioso Carter Diamond Dagger. Tra i suoi libri più popolari ci sono gli undici romanzi con protagonista l'ispettore amante del jazz Charlie Resnick ed ambientati appunto a Nottingham e la serie con Frank Elder, al momento una trilogia. Presentato dal padrone di casa Seba Pezzani, e dal suo braccio destro nella direzione artistica letteraria Maurizio Matrone, John Harvey racconterà al pubblico di Travo “Il Soffio del Mistero”, dall'alto del suo centinaio di titoli pubblicati, tra libri per adulti, per ragazzi e raccolte di poesie. Il primo dei dodici libri della fortunata serie di Resnick è stato incluso dal Times come uno dei cento romanzi gialli dello scorso secolo.

L'Evento -con la e maiuscola- della seconda giornata di Dal Mississippi al Po al Parco Archeologico di Travo è l'attesissimo concerto di Playing for Change, dal vivo a partire dalle 22:00, una superband di dodici musicisti provenienti da ogni angolo del pianeta che porteranno in Valtrebbia il loro “Stand by Me” tour.
Il progetto “Playing for Change” - Connecting World through Music -” è nato quasi per gioco, con l'idea di alcuni musicisti di creare qualcosa di bello per promuovere la pace attraverso la musica, ma quello che è diventato va oltre ogni aspettativa. In breve Playing for Change è diventato un vero e proprio fenomeno. La primissima esibizione della band, è stata nel 2009, ad Austin, ma sono bastate poche ore perché l'eco di quello che era appena successo in Texas facesse il giro del mondo. Al primo concerto ne sono seguiti molti altri sparsi per il globo, tutti sold out, da Glastonbury in UK a Vancouver, da Madrid a Los Angeles.
Ideatore del progetto e fondatore di Playing for Change, è il regista e vincitore di Grammy, Mark Johnson che stava cercando dei musicisti per il suo film “Peace Through Music” quando venne incantato da un'esibizione del classico brano “Stand by Me” eseguita dal leggendario “street singer” Roger Ridley di Santa Monica. Mark riprende l’esibizione e si avvia verso altre strade, a New Orleans incontra l’amato musicista, Grandpa Elliott, che si armonizza perfettamente al soul di Ridley e così procede: sfruttando i vantaggi della tecnologia mobile e viaggiando per il mondo, Johnson filma e registra ben più di 100 musicisti, in gran parte all’aperto, nei parchi, piazze, balconi delle case, strade... Ogni esibizione crea un nuovo mix dove gli artisti si esibiscono insieme, sebbene siano a centinaia e migliaia di chilometri di distanza.
Nell’aprile 2009 Hear Music/Concord Music Group realizzano il Cd/Dvd “Playing For Change – Songs Around The World”, che scuote il mondo musicale quando debutta nelle Top 10 delle classifiche, il documentario che lo accompagna, “Playing For Change – Peace Through Music”, viene trasmesso in via nazionale e si aggiudica un Award.
Creando e rivisitando brani di tutto il mondo, si sono inspirati ad unire molti dei più grandi musicisti incontrati durante il loro viaggio per creare l’omonima Band, musicisti che provengono da differenti culture e nazioni ma parlano lo stesso linguaggio attraverso la musica.
Definire la formazione di Playing for Change è impossibile, si esibiscono normalmente in una dozzina, ma i musicisti che hanno preso parte al progetto dalla fondazione ad oggi sono quasi duecento, e leggere la provenienza geografica di questi artisti equivale a fare il giro del mondo, dal Sud America al Medioriente, dai Caraibi all'Australia, dalle Isole del Pacifico al Nepal, dal Giappone ai Balcani.... Tanti sono inoltre i big della musica internazionale che hanno sposato la causa e hanno dato il proprio contributo per portare un messaggio di pace attraverso la musica, solo per citare qualche nome Bono, leader degli U2, con cui hanno realizzato il brano “War/No More Trouble”  registrato a Dublino, Keith Richards, il chitarrista dei Rolling Stones, David Crosby, la leggenda di Woodstock insieme a Stills & Nash, e ancora i bluesmen Keb Mo e Taj Mahal, che ha contribuito alla versione PfC di “Gimme Shelter”, Cathy Jordan, la voce degli irlandesi Dervish, Bill Kreutzmann, batterista dei Greatful Dead e molti, molti altri ancora.
Proprio grazie all'altissimo numero di musicisti che ne fa parte, il progetto Playing for Change è costantemente in tour, ed i frutti dell'operato di questi grandi artisti sono ormai sotto gli occhi di tutti: la fondazione collegata al progetto ha già realizzato scuole di musica e d'arte dedicate ai bambini in molte zone del mondo.

Quello a cui domenica sera assisterà il pubblico di Travo è dunque ben più di un concerto, è qualcosa di magico, indefinibile ed inafferrabile, un flusso di musica senza confine, in cui i generi proposti sono tanti, dal reggae al soul, dalla musica africana a suggestioni cubane, dal blues di New Orleans alle malinconiche melodie balcaniche, generi che allo stesso tempo scompaiono e si fondono l'uno nell'altro.

La tre-giorni di Dal Mississippi al Po al Parco Archeologico di Travo si concluderà lunedì 13 luglio con un'altra super band, la Brass Bang, un progetto esplosivo che riunisce la tromba di Paolo Fresu, la tromba di Steven Bernstein, il trombone di Gianluca Petrella e la tuba di Marcus Rojas, un quartetto di fiati, un quartetto di solisti che portano in giro un sound sensazionale senza l'ausilio della ritmica tradizionale (ingresso a pagamento).

Per tutte e tre le serate, presso il Parco Archeologico – Villaggio Neolitico sarà allestito un ristorante nel verde, con il servizio garantito dai gestori de “La Vaca Loca” di Podenzano ed i vini delle cantine locali: Borri Graziella (Azienda Agricola Località Margherita di Pillori Travo), La Pagliara (Azienda Agricola Località Pagliara, Travo), Casé-Naturally Wine (Azienda Agricola Località Casal Pozzino, Travo).

 

www.festivalbluespiacenza.it
pagina Facebook: Dal Mississippi al Po

 

 

 

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